Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/43

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Elevati. 39

po essi, e non conoscono quel, dirò così pubblico arsenale della natura, e dell’ingegno, che a rutti sta aperto, e da cui tutù prendono loro ricchezze comuni. Non vogliono esaminare quanto maggiore sia la differenza, che non la somiglianza tra l’opere, e gli autori, quante per esempio le bellezze aggiunte da Virgilio alla discesa d’ Enea nell’inferno sopra quelle d’Ulisse; agli amori di Didone sopra quelli di Circe, o di Calisso; alla presa, e caduta di Troia, alle guerre del Lazio, agli eroi troiani, e latini, infine a tutte le imitazioni virgiliane. Chi ben* questo considerasse, vedrebbe, che certe anime hanno un volo più alto, e verso il sublime lor proprio, benché non uno; che s’alzano tutte ad una sfera, ma in una Juce, e con viste, e iumi, ed occh; diversi, onde diversamente veggono, e investono, e rappresentano variamente lo stesso obbietto.

Ed ecco, perchè si rassomigliano i genj, e dove s’incontrano insieme con lor sorpresa il filosofo, il musico, il metafisico, l’oratore, il morale, il poeta, e il geometra ancora col danzatore, col pittore, coll’architfet. C 4 to,