Pagina:Bettini - La stazione estiva di Montepiano, Firenze, Minorenni corrigendi, 1897.djvu/47

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coltivati, le annose foreste, che di lassù si abbracciano con uno sguardo, rallegrano l’occhio ed il cuore.

In Cavarzano ebbe i suoi natali il 24 Aprile 1814 Casimiro Stolfi, di Domenico e di Violante Stolfi, nome caro alle lettere, come distinto filologo, e terso scrittore.

Appartenne ai Camaldolensi di S. Maria degli Angeli, scrisse di varie materie, curò le edizioni di opere importanti, qual’è quella della traduzione del Petrarca: «De remedio utriusque fortunae».

Spirò l’anima buona il 14 Agosto 1869.

§ 11. — Montepiano

M. 695 sul mare.

Nos saltus, viridesque plagas composque patentes
     Scrutamur.

Nemes, v. 48.

Risalendo da S. Quirico per la bella strada ultimamente costruita e che congiunge per Val di Fiumenta e poi per Val di Setta la Toscana all’Emilia, troviamo a circa 9 Chilom. di distanza, Montepiano.

È uno dei più depressi valichi appenninici ed ha forma d’un altipiano ondulato. Chiuso a settentrione da una linea di monti tagliati dalla Setta, si staccano da questi due contrafforti slargantisi a levante e a ponente, per restringersi poi lungo la valletta della Fiumenta, che ha qui a sud le sue prime scaturigini e s’affretta pressochè perpendicolarmente al Bisenzio.

I due contrafforti son riuniti da un dosso quasi rettilineo, poco elevato che forma lo spartiacque e divide l’altipiano in due parti, la prima ampia assai sul versante adriatico, la seconda molto ristretta sul versante tirrenico.