Pagina:Bianca Laura Saibante - Discorsi, e lettere, Venezia 1781.djvu/73

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

69

qual la definisce il sapientissimo Inglese. Oh quanto falsamente si prodiga al giorno d’oggi il nome di Spiritoso! Una vivacità baldanzosa prendesi per un’immaginativa felice, una ciancia per prontezza di spirito: si confonde, si meschia vivacità, irregolarità, e fino sfacciataggine, e si forma il bel nome di Spiritoso. Vale oggimai presso noi questa parola Spirito quel che pesa appo i Francesi la voce Sentiment. Protestasi un Erudito che hanno i Francesi così travolte l’idee sul suo vero significato, ch’è una compassione. Io mi fo intanto a considerar seco voi come Madama di Sade era la leggiadra, la saggia, ma non era la spiritosa: quindi quell’Anima ingenua del Petrarca estolle la sua modestia, i suoi dolci atti schivi ec., e non esagera mai le doti del suo spirito benchè ammiratore di lei; lodando bensì e riconfortando quel gentile donnesco Spirto a salire coi pochi compagni l’aspra via, e a non desistere dalla magnanima impresa. Un Antico avverte gli uomini che per rendere saggie e compite le donne si rendano essi veri esemplari di virtù e di saviezza: ma per renderle spiritose credo che assai più valga la natura che l’arte, o l’imitazione.

Volgiamoci ai Fiori, e al terzo vostro erudito foglio. Brava bravissima! voi deludete destramente l’Avversario usando la virtù della dissimulazione: e faceste benissimo a non confessare candidamente che avevate posato sulla tempia il fiore, perchè il fidato vostro consigliere vi avea resa avveduta, che spiccavano così maggiormente le grazie del vostro viso.


Per