Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/78

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66 AMOROSA VISIONE

E bene è cieco quei che i suoi disiri
     20Si crede senza affanno aver compiuti,
     E senza copia di dolci sospiri.
Riceva in pace dunque i dardi aguti,
     Ch’alcun piacer di belli occhi saetta,
     Que’ che attendon d’esser provveduti.
25Tal, qual vedete, giovane angioletta
     Qui accompagno Amor che mi disia,
     Poi tornerò al cielo a chi m’aspetta.
Ancor più intesi, ma la fantasia
     Nol mi ridice, sì gran parte presi
    30Di gioia dentro nella mente mia
Lei rimirando, e’ suoi atti cortesi,
     Il chiaro aspetto e la mira biltate,
     Della qual mai a pien dir non porriési.
Da lato Amor con tanta volontate
     35Vidi mirarla, che nel bello aspetto
     Tutto si dipingeva di pietate.
Ognor a sè colla sua mano il petto
     Tastando, quasi non si avesse offeso,
     Perchè a guardarla avea tanto diletto.
40Io stetti molto a lei mirar sospeso,
     Per guardar s’io l’udissi nominare,
     O ch’io ’l vedessi scritto breve o steso.
Lì nol vid’io nè ’l seppi immaginare,
     Avvegnachè, com’io dirò appresso,
     45In altra parte poi la vidi stare;
D’ond’io il seppi, e lì il dico espresso:
     Però chi quello ha voglia di sapere
     Fantasiando giù cerchi per esso.