Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/226

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222 giornata terza

campo, non l’altrui, hai lavorato, come tu ti credevi. Non maraviglia che stanotte tu non mi t’appressasti: tu aspettavi di scaricare le some altrove, e volevi giugnere molto fresco cavaliere alla battaglia: ma lodato sia Iddio ed il mio avvedimento, l’acqua è pur corsa alla ’ngiú come ella doveva! Ché non rispondi, reo uomo? ché non di’ qualche cosa? Se’ tu divenuto mutolo udendomi? In fé di Dio, io non so a che io mi tengo che io non ti ficco le mani negli occhi e traggogliti! Credesti molto celatamente saper fare questo tradimento! Per Dio, tanto sa altri quanto altri; non t’è venuto fatto: io t’ho avuti miglior bracchi alla coda che tu non credevi. — Ricciardo in se medesimo godeva di queste parole, e senza rispondere alcuna cosa l’abbracciava e basciava, e piú che mai le facea le carezze grandi. Per che ella seguendo il suo parlar diceva: — Sí, tu mi credi ora con tue carezze infinte lusingare, can fastidioso che tu se’, e rappaceficare e racconsolare; tu se’ errato: io non sarò mai di questa cosa consolata infino a tanto che io non te ne vitupero in presenza di quanti parenti ed amici e vicini noi abbiamo. Or non sono io, malvagio uomo, cosí bella come sia la moglie di Ricciardo Minutolo? non sono io cosí gentil donna? Ché non rispondi, sozzo cane? Che ha colei piú di me? Fatti in costá, non mi toccare: ché tu hai troppo fatto d’arme per oggi. Io so bene che oggimai, poscia che tu conosci chi io sono, che tu ciò che tu facessi faresti a forza: ma se Dio mi dèa la grazia sua, io te ne farò ancora patir voglia, e non so a che io mi tengo che io non mando per Ricciardo, il quale piú che sé m’ha amata e mai non potè vantarsi che io il guatassi pure una volta: e non so che male si fosse a farlo. Tu hai creduto avere la moglie qui, ed è come se avuta l’avessi, in quanto per te non è rimaso: adunque, se io avessi lui, non mi potresti con ragione biasimare. — Ora, le parole furono assai ed il ramarichio della donna grande; pure alla fine Ricciardo, pensando che, se andare ne la lasciasse con questa credenza, molto di male ne potrebbe seguire, diliberò di palesarsi e di trarla dello ’nganno nel quale era: e recatalasi in braccio e presala bene, sí che partire non si