Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/108

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88 COMENTO DEL BOCCACCI

cadere, perciocchè la lussuria per la sua bruttezza è simigliata al porco, esso diventa porco quantunque effigie umana gli rimanga; e il rapace diventa lupo, perchè il lupo è rapacissimo animale; e così quello luogo è salvatico siccome privato d’ogni umana stanza. E oltre a questo aspra per le spine, per li triboli e per li stecchi, cioè per le punture de’ peccati, li quali continuamente da’ morsi della coscienza infestato, dolorosamente pungono il peccatore. Ed è forte in quanto tenacissimi sono i legami del diavolo, o massimamente negli ostinati, li quali poichè nel profondo delle colpe caduti sono, della divina misericordia disperandosi disprezzano Iddio, e turano gli orecchi agli ammonimenti de’ giusti uomini, e alla evangelica dottrina. E per queste qualità, a colui il qual’è tocco dalla divina grazia, ella pare, e così è, piena di tanta amaritudine che poco più è la morte eternale, nella quale alcuna dolcezza non s’aspetta giammai. Nondimeno dice l’autore, alcun bene aver trovato in essa: per lo qual bene niuna altra cosa credo che sia da intendere, altro che la misericordia di Dio, la quale non ha luogo che ne’ giusti si adoperi: e così ne’ peccatori è tanto necessaria, che se essa non fosse, alcun nostro merito nè lagrima mai potrebbe sodisfare alla divinità pel peccato commesso. Ella adunque è quella che nella oscurità della nostra ignoranza e delle nostre colpe, colle braccia aperte si trova presta a non guardare a’ difetti commessi, ma solamente alla buona affezione di chi a lei rivolger si vuole per doverla ricevere. Questa è quella la cui benignità riguardata, a se dalla dispe-