Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/147

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SOPRA DANTE 127

terpe, la quale in latino vuol dire bene dilettante, acciocchè primieramente sia il cercare scienza, e appresso sia il dilettarsi in quello che tu cerchi. La terza è appellata Melpomene, quasi Melempio comene, cioè facente stare la meditazione; acciocchè primieramente sia il volere, e appresso che quello diletti che tu vuogli, e oltre a ciò perseverare, meditando quello che tu desideri. La quarta ha nome Talia, cioè capacità, quasi come l’uom dicesse Tithonlia cioè pognente cosa che germini. Ln quinta si chiama Polimnia quasi Polium neemen cioè cosa che faccia molta memoria; perciocchè noi diciamo che dopo la capacità è necessaria la memoria. La sesta è chiamata Erato, cioè Euruncomenon il qual noi in latino diciamo trovatore del simile; perciocchè dopo la scienza, e dopo la memoria, è giusta cosa che l’uomo di suo trovi alcuna cosa simile. La settima si chiama Tersicore, cioè dilettante ammaestramento: adunque appresso la invenzione, bisogna che l’uomo discerna e giudichi quello che esso trovi. L’ottava si chiama Urania, cioè Celestiale; perciocchè dopo l’aver giudicato, elegga 1’uomo quello che egli debba dire, e quello che egli debba rifiutare; perciocchè lo eleggere quello che sia utile, e rifiutare quello che sia caduco e disutile, è atto di celestiale ingegno. La nona è chiamata Caliope, cioè ottima voce. Sarà adunque l’ordine questo. Primieramente volere la dottrina: appresso dilettarsi in quello che l’uom vuole: poi perseverare in quello che diletta: e oltre a ciò prendere quello in che si dee perseverare: e quinci ricor-