Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/191

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SOPRA DANTE 171

e l’altro il minore, siccome ne mostra Bernardo Silvestre in due suoi 1 libri, de’quali l’uno è intitolato Megacosmo da due nomi greci, cioè da mega, che in latino viene a dire maggiore, e da cosmos, che in latino viene a dire mondo: e il secondo è chiamato Microcosmo, da micros, greco, che in latino viene a dire minore, e cosmos, che vuol dire mondo. E ne’ detti libri ne dimostra il detto Bernardo, il maggior mondo esser questo il quale noi abitiamo, e che noi generalmente chiamiamo mondo, e il minor mondo esser l’uomo, nel quale vogliono gli antichi, sottilmente investigando, trovarsi tutti, o quasi tutti gli accidenti che nel maggior mondo sono. Ed è del maggior mondo quella parte chiamata limbo, la quale non ha sopra di sè altra cosa, che il cerchio della circunferenza della terra, o la estrema superficie della terra che noi vogliam dire. E quantunque l’autore, secondo la sentenza litterale, mostri Virgilio essere nel limbo, cioè nell’uno del maggior mondo, non è da intendere che quindi fosse mossa la ragione, o da Beatrice, ma fu mossa del limbo del mondo minore, cioè dalla più eminente parte dell’uomo, la quale è il celebro, sopra il quale nulla altra cosa è del nostro corpo, se non il craneo e la cotenna; perciocchè in quello fu da Dio locata la ragione. E questo, perciocchè ad essa è stata commessa la guardia di tutto il corpo nostro, e oltre a ciò il dominio a dovere regolare e’ movimenti della nostra sensualità, siccome

  1. Due sue libri