Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/54

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34 COMENTO DEL BOCCACCI

Questi parea che contro a me venesse;

e così appare questo leone essere il secondo ostacolo, il quale il suo cammino1 per salire al monte impedì. Colla test’ alta, nel qual atto si mostrava audace, e con rabbiosa fame, questo il faceva meritamente da temere, come di sopra è detto,

Sì che parea che l’ aer ne temesse,

in quanto l’aere impulso dall’impeto del venire del leone indietro si traeva, il quale è atto di chi fugge: con questo mostrava impropriamente parlando di aver paura di lui. Ed una lupa; questo è il terzo ostacolo il quale il suo salire impediva, che di tutte brame

Pareva carca nella sua magrezza.

brama è propriamente il bestiale appetito di manicare, perocchè oltremodo pieno di voler si mostra; le quali essere in questa lupa testimonia la magrezza sua, della quale noi prosumiamo quello animale in cui la veggiamo essere male stato pasciuto, e per conseguente magro, e indi bramoso.

Che molte genti fe’ già viver grame,

cioè dolorose, Questa, lupa, mi porse tanta di gramezza, cioè di noia,

Colla paura ch’uscia di sua vista,

cioè era sì orribile nello aspetto, che ella porgea paura altrui,

Ch’io perdei la speranza dell’altezza,

cioè di potere pervenire alla sommità del monte, sopra le cui spalle avea veduti i raggi del sole.

E quale è que’ che volentieri acquista,

  1. Manca questo per.