Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/59

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SOPRA DANTE 39

seguirono Antenore Troiano dopo il disfacimento di Troia. La cagione perchè Lombardia si chiama è, che partitisi certi popoli dell’isola di Scandinavia, la quale è tra Ponente e Tramontana e Oceano, chiamati dalle barbe grandi e da’ capelli, li quali si ritorceano davanti al viso, Longobardi: e sotto diversi signori, e dopo lunghissimo tempo in varie regioni venendo dimorati, si fermarono in Ungheria, e in quella stettero nel torno di quarantasei anni. Poi a’ tempi di Giustiniano imperadore, essendo patricio in Italia per lui un suo eunuco chiamato Narsete, e non essendo bene nella grazia di Sofia, moglie di Giustiniano; ed essendo da lei minacciato che richiamare il farebbe, e metterebbelo a filare colle femmine sue: sdegnato rispose, che se ella sapesse filare, al bisogno le sarebbe venuto, perciocchè egli ordirebbe tal tela, ch’ella non la fornirebbe di tessere in vita sua: e carichi molti somieri di diversi frutti, con una solenne ambasciata gli mandò in Ungberia ad Albuino, il quale allora era re de’ Longobardi, mandandolo pregando, che egli co’ suoi popoli venissero ad abitare quel paese ove quelli frutti nascevano. Albuino, che già in Gallia era stato, ed era amico di Narsete, lasciò Ungheria a certi popoli vicini, li quali si chiamavano Avari, ed in Gallia con tutti i suoi maschi e femmine, piccoli e grandi ne venne, e con la lor forza, e col consiglio e aiuto di Narsete, tutto il paese occuparono; e toltogli il nome antico, da’ suoi lo dinominaro Lombardia; il qual nome insino a’ nostri dì persevera.

Mantovani, per patria, amendui.