Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo II, 1831.djvu/119

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SOPRA DANTE 115

come i lussuriosi i quali nell’ira di Dio muoiono sieno dalla divina giustizia puniti, e perciocchè la colpa della gola è più grave che il peccato della lussuria, in quanto la gola è cagione della lussuria, e non e’ converso, gli dimostra in questo terzo cerchio la ragione, come il giudicio di Dio con eterno supplicio punisca i golosi: a detestazion de’ quali, e acciocchè più agevolmente si comprenda quello che sotto la corteccia letterale è nascoso, alquanto più di lontano cominceremo.

Creò il nostro Signore il mondo e ogni creatura che in quello è, e separate l’acque, e quelle, oltre all’universal fonte, per molti fiumi su per la terra divise; e prodotti gli alberi fruttiferi, l’erbe e gli animali, e di quegli riempiute l’acque, l’aere e le selve, tanto fu cortese a’ nostri primi parenti, che non ostante che contro al suo comandamento avessero adoperato, ed esso per quello gli avesse di Paradiso cacciati, tutte le sopraddette cose da lui prodotte sottomise alli lor piedi, siccome dice il Salmista: Omnia subjecisti sub pedihus ejus, oves, et boves, et universa pecora campi, et volucres coeli, et pisces maris, qui perambulant semitas maris: e come queste, così molto maggiormente i frutti prodotti dalla terra, di sua spontanea volontà germinante. Per la qual cosa con assai leggier fatica, siccome per molti si crede, per molti secoli si nutricò e visse innociva l’umana generazione dopo ’l diluvio universale, i cibi della quale furono le ghiande, il sapor delle quali era a’ rozzi popoli non men soave al gusto, che oggi sia a’ golosi di qualunque più mor-