Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo II, 1831.djvu/129

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SOPRA DANTE 125

veduto disonestamente dormire e ischernito. Lot per avere men che debitamente bevuto, ebbro fu dalle figliuole recato a giacer con loro. Sisara bevuto il latte di mano di Jael, e addormentatosi, fu da lei con uno aguto fittogli per le tempie ucciso. Leonida Spartano ebbe tutta una notte, e parte del seguente dì, spazio di uccidere e di tagliare insieme co suoi compagni l’esercito di Serse seppellito nel vino e nel sonno. Oloferne avendo molto bevuto, diede ampissimo spazio d’uccidersi a Giudìt. E le figliuole di Prito re degli Argivi, per lo soperchio bere vennero in tanta bestialità, che esse stimavano d’esser vacche. Ma perchè mi fatico io tanto in descrivere i mali per la gola stati, conciosiacosachè io conosca quegli essere infiniti? E perciò riducendosi verso la finale intenzione, come assai comprender si puote per le cose predette, tre maniere son di golosi, delli quali l’una pecca nel disordinato diletto di mangiare i dilicati cibi senza saziarsi; e questi sono simili alle bestie, le quali senza intermissione, sol che essi trovino, che il dì e la notte rodono; e di questi cotali, quasi come di disutili animali, si dice che essi vivono per manicare, non manucan per vivere; e puossi dire questa spezie di golosità, madre di oziosità e di pigrizia, siccome quella che ad altro che al ventre non serve. La seconda pecca nel disordinato diletto del bere, intorno al quale non solamente con ogni sollecitudine cercano i dilicati e saporosi vini, ma quegli ogni misura passando ingurgitano, non avendo riguardo a quello che contro a questo nel libro della Sapienza ammaestrati siamo nel quale si legge; Ne intuearis