Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo III, 1832.djvu/209

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SOPRA DANTE 201

tante si torna di ponente in ver levante: e quando di ver levante viene in ver ponente, viene con tanto impeto, che esso giugnendo alle marine a lui contermine, si sospigne avanti infra terra in alcuni luoghi per molto spazio, e cosí poi ritraendosi, lascia quelle terre espedite, le quali aveva occupate: e questo suo movimento entra con tanta forza nel mare Mediterraneo, che in assai luoghi, e massimamente nella città di Vinegia si pare: e chiamano i navicanti questo movimento il fiotto; e questo è quello del quale l’autore intende qui, e contro al quale dice che i Fiamminghi fanno riparo. Appresso dimostra l’autore, per lo secondo esemplo, la qualità degli argini del detto fiumicello dicendo,

E quale i Padovan lungo la Brenta,

Padova è una città molto antica, la quale Tito Livio, il quale fu cittadino di quella, e Virgilio e altri molti dicono, che dopo la distruzione di Troia, fu composta da Antenore troiano, il quale partitosi da Troia, con certi popoli chiamati Eneti stati di Paflagonia, quivi dopo lunga navigazione pervenne: e cacciati della contrada gli antichi abitanti, i quali si chiamavano Euganei, compose la detta città, e fu il suo nome Patavo: e oltre a questo occupò una gran provincia, siccome da Padova infino a Bergamo, e d’altra parte da Padova infino al Friuli, e quella da’ suoi Eneti, aggiunta una lettera al nome loro, chiamò Venezia. Allato a questa città corre un fiume il quale si chiama Brenta, e nasce nelle montagne di Chiarentana, la quale è una regione posta nell’Alpi, che dividono Italia dalla Magna, la qual