Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/214

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196 LA TESEIDE


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Con esso di Etolia molta gente
     Si venne ancora tutta ben guernita:
     Ippodamo vi fu similemente
     Figliuolo di Eomonia pulita,
     Con quello sforzo d’onde era possente,
     A mostrar la grandezza di sua vita,
     Sopra un caval calidonio coverto
     Di drappi sirii, ben ne’ campi esperto.

30


Di Pilos venne il giovane Nestore,
     Figliuolo di Neleo, la cui etate
     Nelle vermiglie guance il primo fiore
     Mostrava, poco ancora seminate
     Di crespo pel che d’oro avie colore,
     Il qual multiplicava sua biltate:
     Costui ornò il padre in guisa tale,
     Che d’ornamento a lui non vi fu uguale.

31


Natura ornato l’avea di bellezza
     Quanto giovane donna disiare
     Potè giammai, e poi di gentilezza
     Di real sangue; nè potea celare
     L’ardito cuor ch’aveva, e la prodezza
     Con disio sommo di bene operare:
     E la fortuna co’ ben ch’ella dona
     Più gli fu larga ch’ad altra persona.