Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/38

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20 LA TESEIDE


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Non risparmiate qui, donne, il valore,
     Non risparmiate l’arme non l’ardire,
     Non risparmiate il morire ad onore,
     Considerate ciò che può seguire
     Dall’esser vigorose, o con timore:
     Voi non avrete avale a far morire
     Padre o figliuol che vi faccia pietose,
     Ma inimiche genti a voi odiose.

33


Ritorni in voi aval quella fierezza
     Che in quella notte fu quando ciascuna
     Mai non usata usò crudele asprezza
     Ne’ padri e ne’ figliuoi: nè sia nessuna
     Che qui, se degl’iddii la forza apprezza,
     Stea per aver nosco egual fortuna,
     Usi pietà; altrove che qui morta
     I’ la comando in ogni donna accorta.

34


Benchè forse gl’iddii non ne saranno
     Contrarii, per la nostra gran ragione:
     Anzi se giusti son n’aiuteranno,
     Dimenticando quel, se fu offensione:
     E se atarci forse non vorranno,
     Il danno suppliran nostre persone
     Contro a colui che si muove a gran torto
     Per navicare in verso il nostro porto.