Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/51

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LIBRO PRIMO 33


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Così pugnavano alla morte loro,
     Poichè potuto non avien la scesa
     Colle lor forze vietare a coloro,
     Li qua’ sentendo ognor crescer l’offesa,
     Chieser di poter gir senza dimoro
     Al duca lor ver quelle in lor difesa:
     E poi a piè in fra le donne entraro,
     Ed a combatter fieri incominciaro.

72


E fedirono allora arditamente,
     Siccome que’ che ben lo sapien fare;
     Ed a’ lor colpi non valea niente
     Di quelle donne il presto riparare:
     E se non fosse ch’eran poca gente,
     A rispetto del lor moltiplicare,
     Tosto le arebbon del campo cacciate,
     O morte tutte, o ver prese e legate.

73


Ma il numero di lor ch’era infinito
     Ognora la battaglia rinfrescava;
     Questo contra Teseo fiero ed ardito
     Il campo lungamente sostentava:
     Ed esso senza riposo e spedito
     Ferendo, or qua or là correndo andava;
     Ed ammirar di sè ciascun facea,
     Che in quello stormo mirar lo potea.


bocc. la teseide 3