Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/57

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LIBRO PRIMO 39


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E questo detto niente interpose,
     Ma ciò che seco aveva divisato,
     Fece, dando ordine a tutte le cose;
     Per le mura ponendo in ogni lato
     A guardia savie donne e valorose,
     Facendo ancora ognun altro apparato
     Che a tal cosa bisogna, sempre andando
     Or questa or quella sempre confortando.

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E per salute ancor delle sue genti
     Gran doni a’ templi poi fece portare,
     Gl’iddii pregando che negli emergenti
     Casi dovesser lor pietosi atare,
     Quinci adoprando tutti gli argomenti
     Ch’a sua difesa potevan giovare:
     E guernita così, come poteo,
     Colle sue donne aspettava Teseo.

91


Poichè Teseo si fu di quel loco
     Partito, onde le donne avea cacciate;
     Alla città sen venne in tempo poco,
     Dove Ippolita e molte erano armate:
     Ei giurò per Vulcano iddio del fuoco
     Di non partirsi mai, se conquistate
     Da lui non fosser per forza o per patti
     Prima egli e’ suoi vi sarebbon disfatti.