Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/59

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

LIBRO PRIMO 41


95


Di ciò era Teseo assai crucciato,
     E nel pensiero sempre gía cercando
     Come potesse abbatter loro stato;
     Un dì n’avvenne ch’egli cavalcando
     Alla terra d’intorno, fu avvisato
     Ch’ella si arebbe sotterra cavando:
     E perchè avea maestri di tal’arti,
     Cavar la fe’ da una delle parti.

96


Quando la donna del cavare intese,
     Dubbiò, e tosto di mura novelle
     Un cerchio dentro più stretto comprese,
     Il qual fer tosto e donne e damigelle:
     Appresso inchiostro e carta tosto prese,
     E colle mani dilicate e belle
     Una lettera scrisse, e trovar feo
     Due savie donne, e mandolle a Teseo.

97


Eran le donne belle e di gran cuore,
     Con compagnia leggiadra e disarmate,
     Vestite in drappi di molto valore;
     Le qua’ giunte nel campo fur menate
     Da’ maggior Greci davanti al signore,
     Le quali assai da lui prima onorate
     La lettera gli diero, e la risposta
     Addomandaron grazïosa e tosta.