Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/311

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stro Martino dellordine de frati heremitani di santo Agostino e del convento di sancto spirito di firenze li quali esso debba et p.           tenere ad suo uso mentre vive. si veramente che il decto maestro martino sia tenuto e debba pregare idio per lanima mia, et oltre           far copia ad qualunque persona li volesse di quegli libri li quali           composti. Et ancora che esso debba con queste medesime condizio


Seconda faccia.


vecchio cau                     haveva fatta venire per
entro           delle           era croce di Χ.ρο, et una cassa                     la quale           va facta           tenervi entro le decte reliqui           tutte date senza alcuna           zione a frati di sancta maria di san sepolcro overo del poggetto o dalle campora chessi chiamino, li quali dimorano vicini dalla citta di firenze poco fuori delle mura accio che quante volte reverentemente le vedranno preghino idio per me.

Ancora lascio e voglio che una imaginetta di nostra donna dalabastro. j. pianeta con istola et manipolo di zendado vermiglio et. j. palio piccolo da altare di drappo vermiglio lucchese et un guancialetto da altare di quel medesimo drappo et. iij. guaine da corporali et j. vaso di stagno da acqua benedetta, et. j. palietto piccolo di drappo foderato di zendado giallo tutte sie date a glioperai di saiacopo di certaldo et essi operai gli debbano guardare e salvare mentre durano a servigi della detta chiesa di saiacopo et far pregar idio per me