Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/312

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Ancora lascio e voglio che una tavoletta nella quale è dalluna parte dipincta nostra donna col figliuolo in braccio et dallaltra un teschio di ummorto sia data ad Madonna sandra la quale oggi e moglie di franciesco di lapo buonamichi.

Appresso ad tutto questo intendo e voglio che oltre alle predecte in ogni mia cosa cosi mobile come stabile sieno miei heredi universali i figliuoli di iacopo di boccaccio mio fratello quegli che al presente sono e che nel futuro nasceranno legiptimi e naturali cosi maschi come femine si veramente che ogni fructo il quale de predecti miei beni si ricogliera o trarra debba pervenire nella casa del predecto iacopo et ad esso aspectare et pertenere1 ladministrazione di quegli in nutricare se et la moglie, et quegli figliuoli li quali avrà. Appresso intendo che de detti miei beni i predecti miei heredi non debbano ne possano vendere o in altra maniera alienare o impegnare alcuno insino ad tanto che alla età danni trenta compiuti pervenuti non sieno, et allora vivendo iacopo predecto far nol possano senza suo consentimento, e piacere riservato nondimeno che dove bisognasse di pagare la dote dalcuna loro sirocchia che maritassono allora voglio possano con lautorita de lor tutori se in eta daccio fossono. Similmente intendo che imperpetuo insino ad tanto che alcuno de discendenti di boccaccio ghellini nostro padre per linea masculina si trovera etiandio che non fosse legiptimamente nato si possa vendere o alienare in alcuna altra guisa.. casa


  1. mentre vivera.