Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/34

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PARTE SECONDA




I.

Il sole era già corso in occidente,
     E sì nascoso che più non luceva,
     E già le stelle e la luna lucente
     Nell’aria cilestrina si vedeva;
     E l’usignuol più cantar non si sente,
     Ma cantan que’ che ’l giorno nascondeva
     Per lor natura, e scuopronsi la notte.

     Affrico giunse a casa a cotal’otte.

II.

Alla qual giunto, l’aspettante padre
     Con gran letizia ricevette il figlio,
     Siccome quel che temea che le ladre
     Fiere dato non gli avesser di piglio;
     E la pietosa e piangente sua madre
     L’abbracciava, dicendo: o fresco giglio,
     Ove se’ stato, o caro mio figliuolo,
     Che tu ci hai dato tanta pena e duolo?