Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/51

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

parte seconda 45

LI.

E ben dicea fra sè; forse costei
     In questo bosco grande s’è nascosa,
     E s’ella v’è, mai non la troverei,
     Se menar non vedessi alcuna cosa;
     E più d’un mese a cercar penerei
     La piaggia tutta per le frondi ombrosa;
     E non ci veggio d’onde entrata sia,

     Nè fatta per lo bosco alcuna via.

LII.

Nè ’l cor giammai mi daria d’avvisare
     In qual parte sia ita, tante sono
     Le vie d’onde ella se ne puote andare;
     E se a cercar di lei pur m’abbandono,
     Per avventura il contrario cercare
     Potrei dov’ella fosse; onde tal dono
     Quanto aver mi parea perderò omai,

     Ond’io mi rimarrò con molti guai.

LIII.

Nè so s’io me ne vo, o s’io m’aspetti,
     Se riuscir la veggio in nessun lato,
     Benchè sì folti son questi boschetti
     Che vi staria a cavallo un uom celato
     Senza d’esser veduto aver sospetti.
     E pognam pur ch’ell’uscisse d’aguato,
     Più ch’un buon mezzo miglio di lontano
     Da me uscirebbe, ond’i’ correre’ invano.