Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/60

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PARTE TERZA




I.

Così piangendo e sospirando forte
     Lo innamorato giovane in sul letto,
     Bramando vita e chiamando la morte,
     E sperando e temendo con sospetto,
     Lo Iddio del sonno uscì delle gran porte
     E fece addormentare il giovinetto,
     Il qual per le fatiche era sì stanco

     Che quasimente venia tutto manco.

II.

La maestrevol madre colto aveva
     D’erbe gran quantità per un bagnuolo
     Fare a quel male, il qual’ella credeva
     Che nel fianco sentisse il suo figliuolo,
     Sì come quella che non conosceva
     Donde veniva l’angoscioso duolo;
     E mentre che tal’opera dispone
     A casa ritornava Giraffone.