Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/168

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?64 discorsi altro rimedio non le sovviene che la morte, pensi di morire, con quel che siegue: questi son pur accidenti che, s’io non m’inganno, dal primo all’ultimo tutti verisímilmente van l’un dall’altro nascendo: e tutti mi paion fondati sul verisimile o necessario o frequente: si che per mezzo loro l’amor di Celia ha forse potuto condursi col credibile al mirabile, e dal verisimile partorir la meraviglia. Il che più distintamente ap- parirà nella seconda parte. Poiché, avendo già noi trattato nel primo capo dell’amor di Celia, nel secondo delle cagioni dell’amor in comune, nel terzo del soggetto poetico, la prima parte è fornita.