Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/175

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tranno determinare la necessità e l' opportunità di riunirci poi.

Io auguro che il Governo possa convocare presto questa Camera, e che a un tale desiderio corrispondano quelle circostanze, di cui dissi e che concernano le sorti del paese.

Certamente un limite esiste, ed è quello che è prescritto per l’esercizio dei bilanci. La Camera è quindi sicura che, quali che fossero le circostanze, non si potrebbe andare oltre il termine necessario, perchè il Governo abbia i poteri finanziari ed amministrativi che gli occorrono, Ma, ripeto, è opportuno il non fissare in questo momento una data determinata.

TURATI. Chiedo di parlare.

BOSELLI, presidente del Consiglio. E ancora una prova di fiducia che il Governo domanda alla Camera. Voi non potete supporre che da minor rispetto o da minor fede nell’istituto parlamentare muovano le parole e la proposta che io vi rivolgo.

Dell’istituto parlamentare non solo a parole noi siamo rispettosissimi: ma non sapremmo comprendere di vivere ed operare all’infuori dell’istituto parlamentare. (Vivissime approvazioni).

E ciò sia detto per questa Camera, per il Paese, e per tutti coloro, i quali potessero mettere in dubbio che una cosa sola formano Parlamento e Governo. (Benissimo!)

Ho inteso la lettura di un ordine del giorno che fisserebbe al tre di maggio la data della riconvocazione. Non occorre che io dichiari, dopo quanto ho detto, che questa proposta non può essere accettata dal Governo, ed ai proponenti rivolgo la preghiera di non insistere.