Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/225

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secondo i voti, nei quali siamo tutti d’accordo e che io manifestai, fra il plauso di questa Assemblea, quando dissi la prima volta i propositi del Ministero nazionale.

Spera il Governo poter meglio dar sollievo nella concessione dei sussidi alle famiglie...

DRAGO. Che farete per i contadini? Volete forse la guerra civile? (Commenti — Rumori).

BOSELLI, presidente dei Consiglio. Vogliamo la pace civile, che si ottiene svolgendo nella libertà tutte le iniziative, che si ottiene e si assicura nella conciliazione del lavoro comune e nella solidarietà di tutte le classi sociali. (Applausi).

DRAGO. Sono parole! (Rumori).

BOSELLI, presidente del Consiglio. Sono parole, alle quali seguiranno sempre, finché starò qui, i fatti da parte del Governo, come già molti fatti si sono anticipati rispetto ai più importanti provvedimenti per la condizione dei contadini, por l’assicurazione obbligatoria nei casi di infortunio, per le scuole agrarie e professionali e per altre riforme che abbiamo promesso e che si recano in atto beneficamente e validamente.

Quando si è trattato di porre nuovi tributi ed in parecchie nuove disposizioni non si dimenticarono mai i riguardi che meritano coloro che sono nel cuore di tutti, i riguardi che meritano quei valorosi figli di ogni terra d’Italia che combattono per la patria, e che al loro ritorno debbono trovare assai più di ciò che valga il vostro e il mio discorso, debbono trovare delle previdenze e delle opere che avvalorino la loro attività ed aprano per essi nuovi tempi di lavoro produttivo e di miglior vita economica e civile. (Applausi vivissimi).