Pagina:Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu/141

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ora a quella ch’è relativa alle differenti potenze d’Italia.

La pace di Napoli è stata in parte il risultato di uno dei vostri dispacci, nel quale avete sviluppati tutti i vantaggi di conchiuderla: essa era in quel tempo indispensabile, ed ora prosegue ad esserci utile: egli è dunque importante sotto il duplice aspetto della lealtà, e de’ nostri interessi, di non provocarne la violazione. Per questa essenziale considerazione, consolidate i vostri rapporti col Re delle due Sicilie, e in quanto al resto fate uso di quei mezzi, che, senza mancarvi, potranno da una parte portare a buon fine i vostri disegni militari, e dall’altra stringere sempre più questa potenza all’osservanza del trattato.

La vostra opinione su di Roma ci sembra giusta: l’ostinatezza con cui si è ricusato di adempiere alle condizioni dell’armistizio è indizio bastevole a far credere ch’ella le adempirà molto meno quando sarà compresa nell’armistizio generale, se avrà luogo. Noi autorizziamo per ciò il Generale Clarke a non ammettervela sino a che non adempirà con sollecitudine i suoi impegni precedenti, e sino a che non consentirà a darci un compenso per tutte quelle risorse le quali vi si promettono dalle operazioni, che preparate contro il Papa. Noi diamo la nostra approvazione al piano, ma ci sembra che debbe essere eseguito con precauzione, e combinato con la sicurezza del blocco di Mantova, avendo in mira i movimenti ulteriori i quali presumete che possano esser fatti dal Generale Alvinzi. La convenzione proposta per evacuar Livorno merita pure la nostra approvazione. La lettera dell’Imperatore che avete intercettata, ci fa sempre più conoscer meglio lo spirito della Toscana, e non debbono esser perdute per noi le notizie che vi si contengono.

Non dubitiamo che l’occupazione dì Bergamo non abbia fatta una viva sensazione su di Venezia. Voi vi siete ben condotto, poichè vi è sembrato che questa misura fosse indispensabile sotto il punto di veduta militare; ma noi pensiamo esser utile di non allarmar troppo questa potenza fin che non venga il momento favorevole per eseguire le istruzioni che avete intorno ad essa.