Pagina:Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu/145

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Se la persona, con la quale voi tratterete, domandasse per la casa d’Austria qualche indennità sulla sponda destra del Reno, scanserete, per quanto vi sarà possibile, le trattative intorno a quest’oggetto: però potrete dichiarare, se si esige, che la Repubblica non si opporrà agli accomodamenti, che codesta Casa potrebbe prendere coi principi dell’Impero ne’ paesi situati alla destra del Reno; ma non farete questa dichiarazione se non quando non vi sarà possibile di evitarla. Dichiarerete pure che non se ne abbia a far dipendere la conchiusione de’ preliminari; e che l’Imperatore consentirebbe ancora che gli altri Principi, i quali han provato delle perdite, ne ricevevano le convenevoli indennità. Se vi sarà possibile, limitatevi ad una dichiarazione verbale.

Voi già sapete che nel trattato dell’Aja noi ci obbligammo di comprendere la Repubblica batava in tutti i trattati che eravamo per conchiudere; egli è dunque indispensabile di comprenderla nel nostro trattato con l’Imperatore, nello stesso modo che fu compresa ne’ nostri precedenti trattati di pace.

Esigerete ancora che l’Imperatore consenta esplicitamente, ed impieghi tutti i suoi buoni officj perché lo Statolder ottenga in Germania, ne’ paesi situati su la sponda destra del Reno, le competenti indennità; ma questo articolo potrà esser segreto sino alla pace definitiva.

Stipulerete espressamente che la Repubblica francese continuerà ad occupare, e a godere sul piede attuale, de’ porti, e delle fortezze dipendenti dall’Impero germanico, che sono attualmente occupate dalle truppe francesi, sino alla conchiusione definitiva della pace con l’Impero.

In quanto all’evacuazione degli Stati dell’Imperatore, e Re in Italia, il Direttorio v’incarica di porvi in concerto col Generale in capo Bonaparte, al quale esso totalmente si affida per determinare il modo, ed il tempo di questa evacuazione.

L’occupazione, che abbiam fatta di una parte della Germania, e dell’Italia ha dovuto necessariamente propagarvi l’amore della libertà. In numero molto grande