Pagina:Breve dissertazione contra gli errori de moderni increduli - Liguori.djvu/128

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124 Contra i Deisti.

’Or fuppofle anche per’clu bbie’le Ve‘.’ rifà della nofira Fede, ogni ragione ’ e prudenza vorrebbe che ci attenefli— mo alla loro credenza . Non farebbe iertamente matto quel Mercante, che per guadagnare uno feudo, volcll": porfi’a’pericolowdi perdere tutto il fuo patrimonio? Non matto quel Re, clicer acquifiare un villaggio, voleffe arrixehiare tutto il fuo Regno? E non {i flimerà poi una pazzia, il’VOlere abbracciare una credenza, com‘è quella degl‘ Increduli, la quale s’è vera, por co o nienteirutterà: Ma all’incontro, s’è falla, apporterà una rovina eterna? Vorrei pur dimandare a taluno gli ‘cofioro, iquali per vivere a ’lor ca riccio, mettono in dubbio ogni co a, con dire- che le Verità della no— flrar’Religione non fon certe: Ditemi (‘ vorrei dirgli ), arril’chiarefie voi la viti, facendo {commefla fulla verità delle voler opinioni? Nò . E volete poigarrifchiarvi la vita eterna? Non vedete che l’abbracciare alla cieca ciò