Pagina:Breve trattato delle citta nobili del mondo, et di tutta Italia, 1574.djvu/45

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[versione diplomatica]


tori, fu nella declinatione dell'Impero diſtrutta, ella tra gli altri chiari Cittadini, hebbe Criſpo Saluſtio principale Hiſtorico delle coſe Romane, ſecondo Martiale, Proconſula per Giulio Ceſare nell'Africa hebbe Vittorino Veſcouo, il quale fu vcciſo pel nome di Chriſto ne tempi di Nerua Imperadore, ſi come il Veſcouo Lippomano ſcriue. I popoli della deſolata Città sparſi in diuerſi luoghi ſi raccolſero à fabbricare varie Rocche, & Caſtella, altri ſi ragunorno in vn caſtello indi vicino da tre miglia detto Aquili, nominato da vn Fonte di eſſo, come il Pontano vuole. Quiui per l'amenità del luogo, & poſcia per le ſtragi, che fero di loro i Tiranni, ſi ritirarono tutti come in vn medeſimo corpo, & iui ſi fortificarono cōtro à chi voleſſe impedire la loro libertà, rouinando di là molte Rocche, & Caſtella, per ſospetto d'alcune reliquie rimaſte de i loro Tiranni, & cominciando il detto caſtello à poco à poco à creſcere di gente, ad ingrandire il circuito, & abbōdar le ricchezze pel concorſo di molti, vi cominciorno à fare il Mercato, & finalmente per la commodità, per la fertilità, per l'abbondanza dei paſcoli, & di Fontane limpidiſsime, diuenne il primo luogo, & la principal Città di tutta la Regione d'Abruzzo, doue per eſſer gran copia di fine Lana, di perfetto zafferano, delle quali ſe ne trae ogni anno al meno cinquanta mila scudi, & di sete gran copia,


[versione critica]


tori, fu nella declinatione dell'Impero distrutta, ella tra gli altri chiari Cittadini, hebbe Crispo Salustio principale Historico delle cose Romane, secondo Martiale, Proconsula per Giulio Cesare nell'Africa hebbe Vittorino Vescovo, il quale fu vcciso pel nome di Christo ne tempi di Nerva Imperadore, si come il Vescovo Lippomano scrive. I popoli della desolata Città sparsi in diversi luoghi si raccolsero à fabbricare varie Rocche, et Castella, altri si ragunorno in un castello indi vicino da tre miglia detto Aquili, nominato da un Fonte di esso, come il Pontano vuole. Quivi per l'amenità del luogo, et poscia per le stragi, che fero di loro i Tiranni, si ritirarono tutti come in un medesimo corpo, et ivi si fortificarono contro à chi volesse impedire la loro libertà, rovinando di là molte Rocche, et Castella, per sospetto d'alcune reliquie rimaste de i loro Tiranni, et cominciando il detto castello à poco à poco à crescere di gente, ad ingrandire il circuito, et abbondar le ricchezze pel concorso di molti, vi cominciorno à fare il Mercato, et finalmente per la commodità, per la fertilità, per l'abbondanza dei pascoli, & di Fontane limpidissime, divenne il primo luogo, et la principal Città di tutta la Regione d'Abruzzo, dove per esser gran copia di fine Lana, di perfetto zafferano, delle quali se ne trae ogni anno al meno cinquanta mila scudi, et di sete gran copia,


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