Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/136

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più accesa possa crearsi un’immagine più bella e più sublime di quanto tu la sei per me.

Io invece sono povero, oscuro e vecchio d’esperienza; il sole per te nasce, per me tramonta, oggi tu sei all’alba, io alla sera; domani avrai il giorno, io la notte. — Tu vivi dell’avvenire, perchè la via delle illusioni è lunga ancora per te.... a me resta il presente; fra poco non avrò più che un passato!

Vuoi tu conoscere il mio avvenire? ascolta. Tu sei giovane; in questo periodo della prima età, nessuno può arrestare il corso delle idee, e le aspirazioni del cuore ingigantiscono man mano che si realizzano... Sei ricca, e le ricchezze aumentano la foga dei desideri ajutandone il conseguimento. Sei bella epperciò desiderata ed amata. — Nel tuo primo slancio d’affetto, ami la natura nel suo modesto stato; ma fra poco e senz’accorgertene tu subirai una rivoluzione d’idee che ti desterà sempre nuove aspirazioni.

La società ti schiude le braccia; nel suo seno tu troverai molte felicità; ma il tuo primo passo nel mondo sarà il segno della mia caduta. — Ovunque tu volga lo sguardo troverai sorrisi, sui tuoi passi si getteranno fiori, e tu rapita, inebbriata, ti dimenticherai del povero Ermanno che non ha mai sorriso.... Troverai uno sposo!....

— Oh! basta Ermanno per pietà! Non hai nessuna compassione di te.... Io non voglio maritarmi, non mi mariterò.... Non andrò in società....

— Lo so, e ti credo; so che tu ora in uno slancio generoso di cuore rinunzi al mondo per me.... Ma non sarà sempre così, nè te l’auguro certamente, povera fanciulla! — Perchè mai nata appena dovresti ripiegare su te stessa, nasconderti, e consumarti miseramente nella solitudine? Ti giuro che accettando il tuo amore ho accettata questa conseguenza; mi ras-