Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/96

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vivo desiderio che mi accingessi al più presto all’opera, ed io persuaso di farti piacere non mi feci aspettare d’avvantaggio.

«Da alcuni giorni lavoro dietro al ritratto della madre, in seguito farò la figlia ed il papà. Mi fu assegnata una bella camera per portarvi l’occorrente, e ti assicuro che il tempo delle sedute passa di volo; tanto più che ormai sono trattato come un’amico di famiglia.

«Madamigella Laura, lo ripeto è veramente bellissima, ma mio Dio! giacchè eri sulla strada potevi addirittura innamorarti di una ragazza che giuochi alla bambola — L’amore che tu intendi di dedicarle è peso troppo grave per tal fanciulla — Queste verginelle ingenue commettono colla massima indifferenza le più gravi iniquità amorose: guardatene bene amico mio; è un frutto prematuro quello che tu vuoi cogliere, e sà di agro — Io leggo in quegli occhi cilestri una grande instabilità di carattere: d’altronde rifletti che alla sua età tutto è passeggiero — Nella terra troppo vergine non nasce neanche l’ortica, e dal canto mio ti permetterei di nutrire per quella ragazza tutt’al più un’affezione paterna.

«Eppoi la distanza che ti separa da lei, se non è insormontabile, è quanto meno grave — In fede mia se non ti conoscessi per un’artista entusiasta e sognatore, supporrei facilmente che tu abbia tirato un buon colpo — Capperi centomila lire, ed un’eredità certa sono un bel boccone!

«Ma io lo so che tu sei troppo nobile perchè una simile idea ti passi per la mente; so altresì che io predicherò al deserto, e che le mie parole saranno sciupate come la goccia d’acqua che cade in una fornace ardente.

«Fa del tuo meglio; non ho altro a dirti — Se