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Ma si dirà: non è egli possibile che questi ammettesse la probabilità di riuscita di quei tentativi, dappoichè non può credersi ch’egli volesse indursi d’animo pacato, a provocare il sacrificio degli eroici ed improvvidi uomini che slanciava tanto tranquillamente in avventure in cui non potevano che perdere la libertà, più spesso ancora la vita.

Noi non diciamo che il Mazzini facesse ciò d’animo pacato, che il fanatico ed il frenetico, pacato animo non posseggono; ma che il Mazzini potesse malgrado tutta la sua esaltazione personale, ammettere un’istante che quei tentativi stessi potessero condurre ad un esito diverso dal sacrificio più o meno completo degli attori di essi o al maggiore conseguimento delle di lui qual fossesi celebrità non è in alcuna guisa da ritenersi per verosimile.

Tuttocið è ad ogni modo incontestabilmente consentito da coloro i quali, come abbiamo detto sopra, sono in grado di meglio sapere il vero stato delle cose, perciò che concerne il Nazzini e le di lui spedizioni, alle quali egli si è sempre, come ognun sa, guardato dal prender parte personalmente; noi non possiamo che deplorare la situazione d’animo di quel personaggio e la di lui evidente cecità, la quale gli permette di perdurare in commettere azioni, le quali dovrebbero pesare molto gravemente sulla sua coscienza; ma ci duole molto di più ch’egli come ha trovate teste calde giovanili le quali si sono lasciate persuadere ad esporre libertà e vita per agire nel suo senso, così continui anche adesso in cui egli non dovrebbe a dir vero, ispirare la benchè menoma fiducia negl’Italiani a trovare individui che consentano di buon grado ad immolarsi a guisa degli indiani fakiri sotto il pesante carro della sua insaziabile personalità.

Giovanni Nicotera fu uno di quelle vittime mazziniane, la quale per fortuna scampò alla sorte riservatale, e può oggi dedicarsi più utilmente al servizio del proprio paese.

Chi non ricorda Carlo Pisacane, e l’ardore di patriottismo veramente eroico di quel nobile napoletano, il quale aveva combattuto con tanto valore le campagne