Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/116

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taciuti corre veloce verso l’eternità del mare che si balocca e complotta laggiù per rompere la linea dell’orizzonte.
Ma mi parve che la città scomparisse mentre il mare rabbrividiva nella sua fuga veloce. Fuggiva la città quasi improvvisamente davanti a me. Ero sulla poppa balzante portato lontano dalla città e dal suo mare nel turbinare delle acque. Il molo gli uomini erano scomparsi fusi come in una nebbia. Sentivo l'odore del mare del mostruoso mare. La lanterna spenta s’alzava. Il gorgoglio dell’acqua tutto annegava tutta irremissibilmente. Persino