Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/120

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ritorna il t......... riodo il preludio scordato delle tue rozze corde sotto l'arco di violino del tram domenicale I piccoli dadi bianchi sorridono sulla costa tutti in cerchio come una dentiera enorme tra il fetido odor di catrame e di carbone misto al nauseante odor d'infinito. Fumano i vapori agli scali desolati: Domenica. Per il porto pieno di carcasse delle lente file formiche umane dell'enorme ossario. mentre il mare rabbo....eli sce tra le tanaglie del merlo il mare corre ancora corre come un fiume che fugge tacito pieno di singhiozzi taciuti il mare fugge corre veloce verso l'eternità del mare che si balocca e complotta