Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/122

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Un mistero grandioso e ...mente ci faceva fluire col refrigerio di una fresca vena profonda il nostro sangue nelle vene che noi assaporavamo con voluttà misteriosa nel silenzio purissimo e stellato. Quirere Usted mate? Ricevetti il vaso e succhiai la calda bevanda- Ero gettato sullìerba vergine In faccia alle costellazioni mi andavo abbandonando tutto ai misteriosi giuochi dei loro arabeschi cullato deliriosamente dai rumori attutiti del bivacco.