Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/123

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


I miei pensieri fluttuavano, i miei ricordi si sommergevano deliziosamente per riapparire a tratti lucidamente tasumanati in distanza, come per un'eco profonda e misteriosa dentro l'infinita maestà della Natura. Gradatamente lentamente assurgevo all'illusione universale e dalle profondità del mio essere e della terra ribattevo per le vie del cielo il cammino avventuroso degli uomini verso la felicità attraverso i secoli. Le idee brillava no della più pura luce stellare nel silenzio fatale. I drammi