Pagina:Campanella, Tommaso – Lettere, 1927 – BEIC 1776819.djvu/376

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370 t. campanella

tutte di san Tomaso, il qual risponde a quei che dicon inclinar al pelagiano; ed io rispondo a ciò pur con le stesse sue parole in detto libro. Ed è solo contra la fede moresca fundata falsamente in san Tomaso dall’Alvarez: perch’il Lemos s’è poi ritrattato in materia de reprobazione, come pur sant’Agostino s’è ritrattato in libro Responsio ad articulos sibi impositos ab episcopis Galliarum, e san Prospero nella difesa di sant’Agostino. Di piú con me è il Caietano e ’l Iavello e ’l Capreolo, princeps thomistarum. E li gesuini in parte quando contradicono alla predestinazion antecedente; e la misero consequente alla explorata da Dio voluntá nostra. E meglio l’averian a mio parere posposta all’esplorata final conscienza quanto a noi: ché quanto a Dio tutto è noto nella coesistenza delle cose all’eternitá; e nulla è previso, né postviso, ma tutto conviso, secundo san Tomaso.

Talché questo libro guasta tutta la machina delle conscienze macchiavellistiche, però fa rumor appo costoro della setta. E san Tomaso dice nell’opuscolo 72, che dove lui è vario nei suoi libri, «eligat unusquisque eam sententiam quam consonantiorem veritati iudicaverit»; ma non dice quel che piacerá all’Alvarez contrario agli antichi tomisti etc. Padre Santissimo, questo libro concerá le conscienze di catolici che piú non han bisogno di riforme, le quali son vane mentre si crede che nascimur iudicati et non iudicandi; e con questo libro ognun riforma se stesso ed obedirá a Vostra Beatitudine in conscienza. Invan si commanda al zoppo che camini bene, se pria non ci sanate le gambe; e solo solo questo può convincer li eretici. E qui si prova ogni dí in Francia ed Anglia, dove andarò se la regina mi chiama, come si dice. Meglio morir martire che di fame. Vostra Santitá lo saprá dall’inglesi convertiti chi mandai in Roma al Santo Officio ed all’eminentissimo Barberino chi a torto m’è averso.

Di piú supplico mi dia licenza di tener benefici simplici e pensioni, mentre fatico per la fede due volte la simana, e farò ogni mese conclusioni contra ugunotti chi treman né san rispondere. Veda le relazioni: l’ha Favilla il qual deveria