Pagina:Campanella - La Città del Sole, manoscritto, 1602.djvu/10

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[versione diplomatica] bisogno tutti l’hanno, e l’amico si conosce tra loro nelle guerre, nell’infirmità, nelle scienze, dove s’aiutano et insegnano l’un l’altro, e tutti li giovani s’appellano frati, e q̃lli che sono 151 anni più di loro padri, e quindeci meno figli, e poi vi stanno l’officiali a tutte cose attenti, che nullo possa far all’altro torto nella fratellanza. Hosp. e come? G. di quante virtù noi habbiamo, essi hanno l’officio, c’è l’un che si chiama liberalità, un magnanimità, un castità, un fortezza, un giustizia Criminale, o civile, un solertia, un verità, beneficienza, gratitudine, misericordia, e ciascuno di questi s’elegge q̃llo, che da fanciullo nelle scuole si conosce inclinato a tali virtù, però, nõ sendo tra loro latrocinÿ, né assassinÿ, ne stupri, ne incesti, et adulterÿ, delli quali noi c’accusiamo, essi s’accusano d’ingratitudine, di malignità, qń un nõ vuol piacere honesto, di bugia che l’abborrischono più che la peste, et q̃sti son privati per li peccati dalla mensa comune del commertio2 delle donne, e d’alcuni honori, fin che pare al giudice p̃ emendarli. Hosp. hor dimmi come fan gli officiali? G. questo nõ si può dire, se nõ sai la vita loro, primo è da sapere che l’huomini, e donne vesteno d’un modo atto à guerreggiare, benche le donne han la sopraveste


[versione critica] bisogno tutti l’hanno, e l’amico si conosce tra loro nelle guerre, nell’infirmità, nelle scienze, dove s’aiutano e insegnano l’un l’altro, e tutti li giovani s’appellano frati, e quelli che sono 151 anni più di loro padri, e quindeci meno figli, e poi vi stanno l’officiali a tutte cose attenti, che nullo possa far all’altro torto nella fratellanza.

Ospitalario
E come?
Genovese
Di quante virtù noi abbiamo, essi hanno l’offìcio, c’è l’un che si chiama liberalità, un magnanimità, un castità, un fortezza, un giustizia criminale, e civile, un solerzia, un verità, beneficienza, gratitudine, misericordia, e ciascuno di questi s’elegge quello, che da fanciullo nelle scuole si conosce inclinato a tali virtù, però, non sendo tra loro latrocinii, né assassinii, né stupri, né incesti, et adulteri, delli quali noi c’accusiamo, essi s’accusano d’ingratitudine, di malignità, quando un non vuol piacere onesto, di bugia che l’abborriscono più che la peste, e questi son privati per li peccati dalla mensa comune del commercio2 delle donne, e d’alcuni onori, fin che pare al giudice per emendarli.
Ospitalario
Or dimmi come fan gli officiali?
Genovese
Questo non si può dire, se non sai la vita loro, primo è da sapere che l’uomini, e donne vesteno d’un modo atto a guerreggiare, benché le donne han la sopraveste
  1. 1,0 1,1 Interpretazione incerta, ndt.
  2. 2,0 2,1 Oscillazione del gruppo ti usato per indicare probabilmente una pronuncia postalveolare dell'affricata sorda.