Pagina:Campanella - La Città del Sole, manoscritto, 1602.djvu/7

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[versione diplomatica] ch’hanno cõ le cose celesti, terrestri dell’arte, e della nata. Sì che mi stupÿ qń trovai pesce vescovo, e catena e chiodo, e stella, a punto come sono questi cossi trà noi, ci sono incini,1 rizzi, spondoli, tutto quanto è degno di sap̃e con mirabil arte di pittura, e di scrittura che dichiara. Nel 4° di dentro vi son tutte sorti d’ucelli pinti, e lor qualità, grandezze, costumi, e la fenice è verissima app̃sso loro, nel di fuori stanno tutte sorti d’animali reptili, serpi, draghi, vermini, e l’insetti, mosche, tafani & cõ loro cõditioni, veneni, e virtuti, e son più che pensiamo. Nel 5° di dentro vi sono animali p̃fetti terrestri di tante sorti, ch’è stupore, nõ sappiamo noi la millesima parte, e pero sendo grandi di corpo, l’hã pinti anchora nel di fuore revellino, e quante maniere de cavalli solamỹ, oh belle figure dichiarate distintamỹ. Nel 6° dentro vi sono tutte l’arti mechaniche, e l’inventori loro, e li diversi modi come s’usano in diverse regioni del mondo. Nel di fuori vi sono tutti l’inventori delle leggi, e delle scienze e dell’armi; trovasi Mosè, Osiri, Giove, Mercurio, Macometto, et altri assai, et in luoco assai honorato era Giesù Christo e li dodici ap̃li, che ne tengono grã conto; Cesare, Alessandro, Pirro, e tutti li Romani; ond’io ammi-


[versione critica]

ch’hanno con le cose celesti, terrestri dell’arte, e della natura. Sì che mi stupii quando trovai pesce vescovo, e catena e chiodo, e stella, a punto come sono questi cossi tra noi, ci sono incini,1 rizzi, spondoli, tutto quanto è degno di sapere con mirabil arte di pittura, e di scrittura che dichiara. Nel 4° di dentro vi son tutte sorti d’ucelli pinti, e lor qualità, grandezze, costumi, e la fenice è verissima appresso loro, nel di fuori stanno tutte sorti d’animali reptili, serpi, draghi, vermini, e l’insetti, mosche, tafani e con loro condizioni, veneni, e virtuti, e son più che pensiamo. Nel 5° di dentro vi sono animali perfetti terrestri di tante sorti, ch’è stupore, non sappiamo noi la millesima parte, e però sendo grandi di corpo, l’han pinti ancora nel di fuore revellino, e quante maniere di cavalli solamente, oh belle figure dichiarate distintamente. Nel 6° dentro vi sono tutte l’arti mecaniche, e l’inventori loro, e li diversi modi come s’usano in diverse regioni del mondo. Nel di fuori vi sono tutti l’inventori delle leggi, e delle scienze e dell’armi; trovasi Mosè, Osiri, Giove, Mercurio, Macometto, e altri assai, e in luoco assai onorato era Giesù Cristo e li dodici apostoli, che ne tengono gran conto; Cesare, Alessandro, Pirro, e tutti li Romani; ond’io ammi-

  1. 1,0 1,1 "ancini", ndt.