Pagina:Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855, I.djvu/116

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110 sostanze azotate nei vegetali.
Acido Stearico C68H66O5, 2HO
« margarico C68H66O6, 2HO
« oleico C36H33O3, HO


Nell’acqua residua della soluzione alcalina che servì alla saponificazione trovasi una sostanza solubile nell’acqua, che venne separata dalla materia grassa per questa operazione, e che dicesi glicerina. Essa si separa meglio saponificando i grassi col protossido di piombo o litargirio. La glicerina sembra quella che serve di base ai grassi, coll’unirsi ai diversi acidi nominati, formando la stearina, la margarina, e l’oleina; la glicerina è liquida, trasparente, incolora e di sapor dolce. La sua composizione è la seguente: C6 H7 O5, HO.

Le materie grasse quanto più contengono di glicerina, e di acido oleico sono più fluide. I grassi fluidi, comunemente olii, sono quelli che meglio sciolgono le materie grasse più consistenti, detti grassi.

La stearina (acido stearico e glicerina) si ottiene facilmente col fondere il sego con essenza di trementina. L’acido stearico serve a formare candele, saponificando il sego di bue o di montone colla calce; questo sapone è poi trattato con acido solforico allungato, il quale s’impadronisce della calce, per formare il solfato di calce, che si deposita, lasciando liberi gli acidi grassi alla superficie. Questa massa di acidi poscia si comprime per liberarla dall’acido oleico che è il più fluido, e che, riscaldato a 30° o 40°, trascina con sè quasi tutto l’acido margarico, restando in tal modo isolato lo stearico.

L’acido stearico puro, ottenuto facendo cristallizzare ripetutamente una soluzione alcoolica, si fonde a 75°; a 300° si decompone.

L’acido margarico si ottiene meglio saponificando il grasso umano, o l’olio d’ulivo, con acetato di piombo (estratto di saturno).

L’acido oleico si ottiene saponificando colla potassa l’olio