Pagina:Carli - Noi arditi, 1919.djvu/32

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Anno di guerra 1918.

Ho detto altrove che il maggiore sforzo della guerra, nell’anno 1918, fu sostenuto dagli Arditi.

Il peso più grave è senza dubbio quello offensivo: e in esso che si esplica l’energia vera di un esercito, è in esso che si subiscono perdite e danni d’ogni sorta, è con esso che si conclude e si risolve un’azione.

I bollettini del nostro Comando Supremo parlano ripetutamente delle azioni compiute dai Reparti d’Assalto nello scorcio dell’inverno e nella primavera. Nel gennaio, il 20° al Col del Rosso e il 22° a M. Valbella; nel marzo, l’8º a Cavazuccherina, il 10° a Val Posina; nell’aprile, il 13° a M. Melaghetto; nel maggio, il 13° ancora a Stoccaredo; ed altri a giugno sul Piave, nei giorni che hanno preceduto la vana offensiva austriaca.

La relazione del Comando Supremo sulla battaglia del giugno, mentre tratta ampiamente della resistenza delle valorose fanterie all’offensiva austriaca, attribuisce in gran parte il merito dei contrattacchi e della riconquista delle posizioni perdute ai Reparti d’Assalto.

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