Pagina:Carli - Noi arditi, 1919.djvu/45

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Ecco come si svolse la battaglia:

Gli Arditi non ignorano che la battaglia che sta per iniziarsi è la più aspra di tutte le altre combattute perchè il còmpito affidato alle truppe del Grappa è di attaccare a fondo per far affluire su quella fronte la maggior parte possibile delle riserve nemiche che bivaccano nel Feltrino.

Si conosce che si ritornerà sull’Asolone e si è felici di riprendere la partita interrotta del giugno.

Alle ore 5 le Fiamme giungono in Val Damoro e si schierano nelle prime linee fronteggianti q. 1486 e 1520.

Alle ore 8 le artiglierie e le bombarde iniziano il tiro di distruzione ed alle ore 8,15 pattuglie del Reparto scavalcano le trincee e passano i reticolati per essere pronte a balzare in avanti appena l’artiglieria allungherà il tiro.

Il morale, è inutile dirlo, è altissimo. Alle ore 8,28 il Reparto scatta fulmineo. Una compagnia punta su q. 1486 e le altre due si dirigono decisamente verso q. 1520. Si avanza di corsa. Il nemico sorpreso, travolto, distrutto, catturato. Nulla vale a fermare l’irruenza delle Fiamme che raggiungono in una corsa pazza il costone di Casera Stra; occupano la parte più


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