Pagina:Carli - Noi arditi, 1919.djvu/48

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


bassare le armi. Il ripiegamento può così essere ultimato malgrado l'intensissimo fuoco delle artiglierie nemiche e di numerose mitragliatrici.

Dopo quella leggendaria giornata costata 13 ufficiali e 250 uomini di truppa, scrivendo ad un amico, il maggiore Messe così esprimevasi:

« Come in tutti i precedenti combattimenti eroico fu il contegno degli ufficiali e delle truppe ».

Noi possiamo aggiungere che anche in quella occasione le Fiamme avevano assolto il loro compito in modo superiore ad ogni elogio. Il 29 ottobre M. Asolone ritorna teatro di combattimenti sanguinosissimi. Gli Arditi che sono stati sostituiti per tre giorni da altre truppe a causa del fortissimo logoramento subìto nella giornata del 25, rientrano in lotta. Nessuno ha voluto restare ai baraccamenti di Pove e i servizi si sono assottigliati tutti.

Lo stesso ufficiale di vettovagliamento del Reparto, il tenente Zanfarino Maurizio di Sassari, morto poi eroicamente sul campo, ottiene di essere sostituito nel suo delicato servizio per partecipare alle operazioni.

Gli obbiettivi dell’azione sono ancora i me-

46 —