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182 il cortegiano


perfezione; attribuiscono gli antichi teologi l’uno e l’altro a Dio: onde Orfeo disse che Jove era maschio e femina; e leggesi nella Sacra Scrittura che Dio formo gli uomini maschio e femina a sua similitudine; e spesso i poeti, parlando dei Dei, confondono il sesso.

XV. Allora il Signor Gasparo, Io non vorrei, disse, che noi entrassimo in tali sottilità, perchè queste donne non c’intenderanno; e benchè io vi risponda con ottime ragioni, esse crederanno, o almen mostraranno di credere, ch’io abbia il torto, e subito daranno la sentenza a suo modo. Pur, poichè noi vi siamo entrati, dirò questo solo, che, come sapete esser opinion d’uomini sapientissimi, l’uomo s’assimiglia alla forma, la donna alla materia; e però, così come la forma è più perfetta che la materia, anzi le dà l’essere; così l’uomo è più perfetto assai che la donna. E ricordomi aver già udito che un gran filosofo in certi suoi problemi dice: Onde è che naturalmente la donna ama sempre quell’uomo che è stato il primo a ricever da lei amorosi piaceri? e per contrario l’uomo ha in odio quella donna che è stata la prima a congiungersi in tal modo con lui? — e, soggiungendo la causa, afferma, questo essere perchè in tal atto la donna riceve dall’uomo perfezione, e l’uomo dalla donna imperfezione; e però ognun ama naturalmente quella cosa che lo fa perfetto, ed odia quella che lo fa imperfetto. Ed, oltre a ciò, grande argomento della perfezion dell’uomo e della imperfezion della donna è, che universalmente ogni donna desidera esser uomo, per un certo instinto di natura, che le insegna desiderar la sua perfezione.

XVI. Rispose subito il Magnifico Juliano: Le meschine non desiderano l’esser uomo per farsi più perfette, ma per aver libertà, e fuggir quel dominio che gli uomini si hanno vendicato sopra esse per sua propria autorità. E la similitudine che voi date della materia e forma non si confà in ogni cosa; perchè non così è fatta perfetta la donna dall’uomo, come la materia dalla forma: perchè la materia riceve l’esser dalla forma e senza essa star non può, anzi quanto più di materia hanno le forme tanto più hanno d’imperfezione, e separate da essa son perfettissime; ma la donna non