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252 il cortegiano


male con opinion che sia male, ma s’ingannano per una certa similitudine di bene. —

XIV. Rispose allor il signor Gasparo: Son però molti, i quali conoscono chiaramente che fanno male, e pur lo fanno; e questo perchè estimano più il piacer presente che sentono, che ’l castigo che dubitan che gli ne abbia da venire: come i ladri, gli omicidi, ed altri tali.— Disse il signor Ottaviano: Il vero piacere è sempre buono, e ’l vero dolor malo; però questi s’ingannano togliendo il piacer falso per lo vero, e ’l vero dolor per lo falso; onde spesso per i falsi piaceri incorrono nei veri dispiaceri. Quell’arte adunque che insegna a discerner questa verità dal falso, pur si può imparare; e la virtù, per la quale eleggemo quello che è veramente bene, non quello che falsamente esser appare, chiamar vera scienza, e più giovevole alla vita umana che alcun’altra, perchè leva la ignoranza, dalla quale, come ho detto, nascono tutti i mali. —

XV. Allora messer Pietro Bembo, Non so, disse, signor Ottaviano, come consentir vi debba il signor Gasparo, che dalla ignoranza nascano tutti i mali; e che non siano molti, i quali peccando sanno veramente che peccano, nè si ingannano punto nel vero piacere, nè ancor nel vero dolore: perchè certo è che quei che sono incontinenti giudican con ragione e dirittamente, e sanno che quello a che dalle cupidità sono stimolati contra il dovere è male, e però resistono ed oppongon la ragione all’appetito, onde ne nasce la battaglia del piacere e del dolore contra il giudicio; in ultimo la ragion, vinta dall’appetito troppo possente, s’abbandona, come nave che per un spazio di tempo si difende dalle procelle di mare, al fin, percossa da troppo furioso impeto de’ venti, spezzate l’ancore e sarte, si lascia trapportar ad arbitrio di fortuna, senza operar timone, o magisterio alcuno di calamita per salvarsi6. Gl’incontinenti adunque commetton gli errori con un certo ambiguo rimorso, e quasi al lor dispetto; il che non fariano, se non sapessero che quel che fanno è male, ma senza contrasto di ragione andariano totalmente profusi drieto all’appetito, ed allor non incontinenti, ma intemperati sariano; il che è molto peggio: però la si può