Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/110

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no A FRATE TOMASO DELLA FONTE dell’ordine DE* PREDICATORI in SIENA.

I. Desidera vederlo attieni* con sè mede; aia appeso nel legno della santa croce, godendo de’patimenti ed avversità che gli venivano dal mondo.

II. L’esorta nd accettare nella religione un certo giovine detto Luca, raccomandandolo alla di In protezione.III.

L1 ’avvisa del desiderio e speranza cb

aveva d’acquistare anime a Dio.


Laudato sia il nostro dolce Salvatore..

voi, dilellissimo e carissimo in Crislo Jesù.

Io Catarina, serva inutile e vostra indegna figliuola, mi raccomando nel prezioso sangue del figliuolo di Dio. Con desiderio io desidero di vedervi, ma non senza me, sdrajato in sull’arbore della dolcissima

dilettissima croce: altro refrigerio non ci veggo, carissimo padre, se non di spasimarvi su con ardentissimo amore. Ine non saranno dimonia visibili, nè invisibili che ci possano tollere la vita della grazia, perocché, essendo levati in alto, la terra non ci potrà impedire, come disse la bocca della Verità: Se io sarò levalo in alto, ogni cosa trarrò a me, perocché il trae