Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/186

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i86 in questa vila. A questo lume, vorrei die voi e li altri figliuoli ignoranti giognessero, perocché vedo, che questa perfezione manca a voi ed a li altri, perocché se egli non vi mancasse, non sareste gionti a tanti scandali e mormorazioni, e falso giudicio, cioè, di’credere e dire che altri sia guidata e tenuta per la volontà della creatura e non del Creatore: dolmene il cuore e l’anima di vedervi offendere la vostra perfezione, alla quale Dio v*ha chiamato sotto specie d’amore e colore di virtù; e nondimeno ella è quella zizzania che lo diinonio ha seminata nel campo del Signore, e questo ha fatto per affogare il grano de* santi desiderii e della dottrina, che è stata seminata ne’ campi vostri. Non vogliate dunque fare più così, poiché Dio v’ha dato di grazia più lumi, il primo di spregiare il mondo, il secondo di mortificare il corpo, il terzo di cercare 1* onore di Dio: non offendete questa perfezione con la volontà spirituale, ma trapassate dalla mensa della penitenzia e giognete alla mensa del desiderio di Dio, dove l’anima è morta in tutto alla propria volontà, notricandosi senza pena nell’ onore di Dio e nella salute dell’ anime, crescendo la perfezione, e non offendendola.

Unde considerando me, che senza il lume questo non 51 può avere, e vedendo che non c* era, djssi, ch’io desideravo e desidero di vedervi con vero e perfetto lume, e così v) prego per l’amore di Cristo crocifisso voi e frate Antonio, e tutti gli altri, e singulannente voi, che v’ingegnate d’acquistarlo, acciocché siate nel numero de* perfetti e non degli imperfetti.

Altro non dico. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. A tutti mi vi raccomando. Bagnatevi nel sangue di Cristo crocifisso. Jesù dolce, Jesù Amore.