Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/226

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22 6 A FRATE FELICE DA MASSA dell’ordine di santo augustino FATTA IN ASTRAZIONE (A).

I. Desidera vederlo fondalo ih perfetta umiltà e carità, dimostrando come ad ottenere queste Tirili è necessario il lume della ’ fede, per mezzo di coi, specchiandoci nel crocifisso, Teniamo al vero conoscimento del nostro niente e della divina bontà in noi, onde ne concepiamo odio e disprezzo di noi medesimi, ed amore verso Dio, coll’altre virtù assieme.

II. Dell’ amore de’ prossimi, che nasce dell’amor di Dio e desiderio della loro salute; onde stimola il detto padre all’ acquisto delle sopraddette virtù.

153.

Al Nome di Jesii Cristo crocifisso e di Maria dolce.

T. ilarissimo figliuolo in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’ semi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi fondato in vera e perfetta umilila, perocché colui che è umile si è paziente a portare ogni fa diga per amore della Verità; e perchè l’umilili» è balia e nutrice della carità non può essere umilità senza carità; e colui che arde nella fornace della carità non è negligente, anco ha perfetta solliciludine, perocché la carità non sta mai oziosa, ma sempre adopera; ma amore e umilila, che consuma la negligenzia e spegno