Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/251

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A MISSEK MATTEO RETTORE DELLA CASA DELLA MiSERICORDlA IN SIENA (A).

I. Lo prega ad annegarsi nel sangue di Gesù Cristo, dal quale nasce singolarmente la viriti della carila, e della pietà, esortandolo a volere esercitare la pietà non solo verso dei poveri» ina ancora verso di tutta la santa Chiesa.

Visiterà !38* AL nome di Jcsa Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ^dilettissimo e carissimo fratello e figliuolo in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de* servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue del Figliuolo di Dio, con desiderio di vedervi annegato ed affocato nella abbondanzia d’esso sangue suo, la memoria del quale sangue rende calore e lume all anirae fredde e tenebrose, dona larghezza e tolle estremità; tolle superbia ed infonde umilità; tolle crudeltà e dona pietà. O inestimabile dilezione di carità, non mi maraviglio, se nel sangue tuo io trovo la virtù della pietà; imperocché io vedo che per divina pietà tu hai svenato te medesimo, non per debito, e facesti vendetta della crudele e pessima crudeltà che 1* uomo ebbe a sè medesimo, quando per lo peccato si fece degno di morte. Adunque desidero" di vedervi annegato in questo fiume, acciocché ne trajate pia tosa compassione e misericordia, la quale continuamente vi bisogna adope-